venerdì 16 maggio 2014

Godzilla



Io cosa vi avevo detto?
Cosa vi avevo detto eh?
Gareth Edwards non è il regista adatto per fare un film su Godzilla.
Giusto?
E quanto tempo fa ve lo avevo detto?
Circa due anni fa?
Vero?
Mamma mia, Gareth Edwards giuro che se t'incontro ti tiro due/quattro/nove schiaffi in faccia.
Scusate l'introduzione, ripartiamo da zero...
Ciao Mondo, sono il Dottor Zero e vi do il mio cortese benvenuto nella Zona ai confini del Fantastico.
Mamma mia, Gareth giuro che ti tiro un pugno sul muso.
No, ovviamente non sono un tipo rissoso e sono contrario alla violenza fisica, ma veramente quest'uomo istiga in me comportamenti violenti (in senso metaforico ovviamente).
Allora, respirate assieme a me.....
1......2......3......respiro......4......5......6......respiro.
Devo concentrarmi e scrivere con calma, perché ho la rabbia che mi ribolle nelle vene, ma sopratutto devo essere il più preciso possibile al riguardo di questa pellicola.
Quindi partiamo dall'argomento che mi sta più a cuore, ossia la regia.
Se vi ricordate avevo detto che "Monsters", la prima pellicola """"""""""""diretta""""""""""" da Gareth Edwards presentava una regia scialba, vuota e anonima, priva di qualsiasi brio o spirito creativo e per questo motivo ero molto diffidente nei confronti di un Godzilla diretto da quest'uomo.
C'è da dire che sembra che Gareth Edwards in questo "Godzilla" abbia studiato un minimo di regia, infatti ci troviamo di fronte a un film girato tecnicamente abbastanza bene.
Ho dei dubbi in merito, poiché si tratta di un blockbuster prodotto da una grande major e visto il livello della sua precedente opera, che tutto il lavoro di regia sia effettivamente farina del suo sacco, ma siccome non sono un complottista possiamo dare merito a Gareth di aver almeno ripassato un attimino i concetti base della Settima Arte.
Però non è possibile sbagliare una scena di dialogo.
Siamo nel maledettissimo 2014 e tu regista che dirigi un blockbuster da un fottio di milioni di dollari non mi puoi mostrare una scena di dialogo con una ripresa traballante.
Per dovere di cronaca, la scena in questione non è una scena d'azione, non è una scena in corsa, è semplicemente una scena di dialogo fra due persone in un appartamento.
Non c'è un terremoto, non c'è il T-Rex di "Jurassic Park" o Godzilla che camminando provocano scosse sismiche, no è una scena ferma in cui due attori parlano e la cinepresa barcolla.
Per carità il movimento è appena impercettibile, si nota appena, ma caspio siamo nel maledetto 2014, aspettate ve lo scrivo in grande
2014
Posso comprendere che la location, in questo caso un appartamento, è ristretta e magari non c'era posto per un dolly o per un carrello ma dannazione ci sono cose conosciute come steadicam, aspettate che ve lo scrivo in grande
STEADICAM
Perché date in mano a un operatore, che evidentemente non ha la mano ferma, una cinepresa?
Perché?
Lo vorrei sapere, perché sennò posso contribuire con una colletta e comprarvi un maledetto treppiede.
Qualcuno potrebbe scrivere nei commenti che mi sto concentrando su delle inezie, su delle piccole minuzie tecniche, ma ripeto questo è un film del 2014 e non è accettabile vedere una scena mossa come se stessi guardando il filmino amatoriale della cresima di mio cugino.
Quindi a parte la scena di dialogo con la cinepresa a mano (libera), la regia com'è?
Beh, niente di trascendentale ma comunque godibile.
Fa il suo lavoro, ci sono le panoramiche esattamente quando ti aspetti una panoramica, c'è una soggettiva esattamente quando ti aspetti una soggettiva, insomma non è malvagia a differenza di "Monsters", ma non è neanche questo chissà che.
Comunque abbiamo scoperto qual è la mania di Gareth Edwards.
Se tanti registi hanno le loro ricorrenti ossessioni e in ogni film che fanno le inseriscono, come per esempio Quentin Tarantino con i piedi oppure James Wan con le bambole, Gareth Edwards non è di meno e infatti piazza ogni 3X2 una maschera antigas.
Questo tizio ha un'ossessione per le maschere antigas, sono ovunque anche quando non servono praticamente a niente.
"Aspetta un mostro gigante sta attaccando, è meglio se mi sdraio e m'infilo una maschera antigas così tanto per..." e nel frattempo sulla sua seggiola Gareth Edwards si trastulla pensando di girare una soggettiva.
1......2......3......respiro......4......5......6......respiro.
Adesso arriviamo alla parte più complicata su cui discutere, in altre parole la trama.
Mamma mia Gareth ti tiro 90 ceffoni.
Ok, non è stato lui a scrivere la sceneggiatura, ma me la prendo comunque con lui perché come più spesso vi ho ripetuto: il regista è l'autore della pellicola, è lui infatti a partecipare in ogni fase della realizzazione, dalla stesura della sceneggiatura fino al montaggio o almeno dovrebbe essere così.
Allora, siamo i più tecnici possibili evitando scrupolosamente spoiler.
Questo "Godzilla" non è un remake, dal punto di vista puramente tecnico stiamo parlando di un reboot, ossia di un personaggio rivisto in maniera diversa rispetto al passato.
Infatti, la trama non assomiglia per niente all'originale del '54 o agli altri film della saga, però ci sono parecchie citazioni che nella maggior parte delle volte fanno piacere, mentre altre volte ti fanno imbufalire ancora di più.
Comunque mi vorrei soffermare sul fatto che questo è un reboot.
Godzilla in questo film semplicemente esiste, è un dato di fatto, non si tratta di mitologia (come nel primo storico film) e non ci vengono mai dichiarate le sue origini.
Ok, bisogna darne atto, sono stati coraggiosi e molto bravi in questo caso.
Piuttosto di mostrarci per l'ennesima volta la nascita e le origini di Godzilla, evitando dunque di divenire pedanti o di dire qualcosa di già narrato in altre pellicole, ci dicono semplicemente che lui c'è.
Perfetto!
Per quanto mi riguarda più o meno il primo tempo, salvo alcune cose, è perfetto nel delineare il tono della pellicola e il carattere dei protagonisti umani.
Questo "Godzilla" presenta un tono drammatico e molto dark, vicino alla filosofia dell'era Heisei della saga del gigantesco rettile radioattivo.
Siamo dunque abbastanza distanti dalle situazioni strambe o comiche di alcuni film dell'era Showa ed è un bene, perché si vuole ritornare a quello che era Godzilla all'inizio dei tempi, in altre parole una storia oscura e tragica.
Nel primo tempo vediamo chiari riferimenti alla sicurezza delle centrali atomiche, che ovviamente ci ricordano dell'incidente di Fukushima.
Abbiamo dunque un classico discorso di lotta fra l'uomo e la natura, in cui il primo cerca sempre di prevaricare.
Le citazioni sono evidenti, già il fatto che il film inizi mostrandoci alcune sequenze in stock footage storiche ritoccate, richiama immediatamente la mania dei vecchi film di usare materiale estraneo alla pellicola.
Oltre a questo la pellicola fa l'occhiolino più volte verso il pubblico, inserendo vari richiami come per esempio la storia d'amore fra un militare e un'infermiera, oppure il nome di un certo kaiju ecc...
Ma precisamente in cosa è diverso il personaggio di Godzilla rispetto all'originale o agli altri film?
In questo film Godzilla ci viene presentato come il predatore alfa, la cima della piramide della catena alimentare e quindi abbiamo una visione meno metaforica della creatura a rispetto dell'originale.
Se infatti nel primo film della saga Godzilla era la metafora della distruzione atomica, la furia della ricaduta radioattiva, causa dell'opera dell'uomo e quindi metafora della guerra e della distruzione umana più disumana, in questa pellicola abbiamo invece un Godzilla selvaggio, lontanissimo dalla dimensione umana, una creatura antica e brutale.
Da una parte questa nuova visione di Godzilla mi è piaciuta, però secondo me è stato tolto uno degli elementi più interessanti dell'opera originaria ovvero la colpa dell'uomo, nella fattispecie degli americani.
Godzilla è nato perché frutto dell'uso smodato dell'energia atomica ed egli nei primi film incarnava proprio l'idea della distruzione cieca e senza ragione, esattamente come quella di una bomba che viene sganciata senza badare a cosa o a chi si trovi sotto di essa.
In questo film invece abbiamo questa figura un po' "mitizzata" del predatore perfetto, che ha il suo habitat e di fatto non disturba nessuno e se non provocato, praticamente innocuo.
Anzi la cosa ancora più fastidiosa è di come abbiano tentato di discolpare gli americani per gli esperimenti atomici nel largo del Pacifico, usando un discorso infantile che suona tanto quanto un "dato che lui è un assassino, allora noi lo uccidiamo".
No, non vi potete giustificare.
Posso comprendere l'uso dell'energia atomica ai fini della ricerca oppure per la produzione di energia, ma non potete nascondervi dietro a un dito riguardo alla questione delle bombe nucleari.
Dannazione stiamo parlando della Guerra Fredda, un periodo in cui Stati Uniti d'America e l'Unione Sovietica avevano puntati una contro l'altra milioni di testate atomiche e bastava virtualmente un pulsante per scatenare la fine del mondo.
Non potete giustificarvi, inventando una fantomatica organizzazione segreta internazionale (durante la Guerra Fredda?) e gli esperimenti balistici con ordigni atomici necessari per il "bene comune", non solo sembra veramente una paraculata ma sopratutto distrugge completamente il discorso creato tanti anni orsono con il primo film della saga.
Ritorniamo un attimo alla questione delle citazioni evidenziando ciò che non funziona, ossia le citazioni nei riguardi di un certo kaiju di cui non posso scrivere per evitare spoiler.
Allora, per tutta la pellicola gli sceneggiatori e di conseguenza Gareth (che per inciso si merita gli schiaffi) mi lanciano dei segnali, mi gettano in bocca piccoli antipasti, mostrandomi un nome scritto, poi le uova, poi le ali/fattezze, ma alla fine secondo voi m'inseriscono questo fantomatico kaiju?
Sì, lo mettono, ovviamente lo cambiano un po' perché ricordiamo che questo è un reboot, ma non lo chiamano mai per nome.
E quindi ****** (censura) diventa Muto.
Muto?
In realtà M.U.T.O (perché si tratta di una sigla), ma mi prendete in giro o cosa?
Per tutto il caspio di film mi mostrate indizi e alla fine sono ancora indeciso se questi M.U.T.O siano effettivamente quel kaiju oppure no.
E qui Gareth si becca il primo ceffone.
Ok, ora però forse molti di voi si staranno chiedendo perché voglio dare così tanti schiaffi a Gareth Edwards, in fin dei conti fin qui non ho scritto particolari critiche o errori così clamorosi da giustificare un odio (intellettuale) così profondo per quest'uomo, ebbene è arrivato il momento di infuriarsi.
1......2......3......respiro......4......5......6......respiro.
Come ho già detto il primo tempo riesce quasi perfettamente a creare il giusto tono, fornendoci molte citazioni interessanti e una storia dal ritmo abbastanza serrato, però qual è il problema?
Il problema è proprio Godzilla.
Non si vede Godzilla.
Non si vede Godzilla!
NON SI VEDE GODZILLA!
Fino alla quasi fine del primo tempo Godzilla non si vede mai.
Godzilla il protagonista del film, il fulcro su cui tutta la storia dovrebbe ruotare, semplicemente è lì nascosto, a volte nominato a volte semi avvistato, ma mai presente.
E quindi qui cade la questione del "predatore alfa", la creatura talmente potente e selvaggia da essere al contempo un dio e un mostro, poiché non percepiamo mai del tutto la sua presenza.
E con il secondo tempo la cosa non migliora affatto.
A parte il "piccolissimo" dettaglio che Godzilla in "Godzilla" non si veda mai, cos'è che ha scatenato in me così tanto astio nei confronti di Gareth?
Tutto quest'odio nasce dal fatto che Gareth vuole ricordarti a tutti i costi che lui ha diretto "Monsters", un film che parlava del nulla mostrando il nulla e di conseguenza "Godzilla" parla di Godzilla senza mostrare Godzilla nel primo tempo.
Applausi scroscianti.....
Non state applaudendo vero?
Ma sapete la cosa che fa più infuriare più di tutto?
Quando si crea aspettativa e poi non si accontenta il pubblico.
Allora Gareth bene, è quasi finito il primo tempo, hai intenzione di mostrarmi Godzilla oppure no?
Ah eccolo finalmente, arriva il Re dei mostri in tutta la sua titanica possanza pronto a prendere a cazzotti nel muso un M.U.T.O.
Musica drammatica, panoramica, urlo rabbioso di Godzilla e poi............
GIORNO DOPO.
GIORNO DOPO?
GIORNO DOPO?
Ma io ti prendo a schiaffi sul serio Gareth Edwards!
Cioè per tutto il film mi crei quest'ansia, tutta quest'aspettativa e poi non mi mostri niente.
Ma mi stai prendendo in giro vero?
Cioè il bambino vede lo scontro ed io no?
Ma io ti riempio di botte Gareth, ovviamente in senso figurato, ma fra poco stampo la tua faccia e ci gioco a freccette.
Qualcuno potrebbe adesso scrivere nei commenti a riguardo di climax e di acclimatazione drammatica, io rispondo con un esempio.
Allora, mettiamo caso che io voglia fare un film su Re Artù.
Ok, spero conosciate un minimo la storia del personaggio, comunque ho voglia di imbastire la trama del film su Re Artù mostrando per gran parte del tempo il suo arci nemico Mordred.
Però ecco, siamo arrivati al momento della battaglia fra i due.
Cavalli imbardati, cavalieri con le visiere calate e mani che stringono le redini e le spade, gli stendardi garriscono al vento mentre i due contingenti nemici si trovano uno di fronte all'altro.
Le armature riflettono la luce e il vento fischia rompendo il silenzio nella pianura.
Un soldato trancia di netto la testa di un serpente e il colpo vibrato scatena la carica delle truppe di Re Artù.
I cavalli galoppano velocemente, mentre le truppe di Mordred preparano le lance e gli scudi.
I cavalli avanzano, avanzano sempre più velocemente e........ STACCO NETTO!
Vi mostro un placido campo verde senza nessuno e una bella scritta IL GIORNO SEGUENTE.
Vi piace?
Siete soddisfatti?
E' stata davvero un'epica battaglia, sono volati fendenti a destra e a sinistra.
Molte persone sono morte e perfino Re Artù è ferito, peccato che non abbiate visto la battaglia perché è stata davvero cruenta e indimenticabile.
Io ti prendo a schiaffi Gareth!
Una cosa del genere non si può perdonare!
Me la lego al dito questa presa per i fondelli, hai capito Gareth?
Già non sei in una bella posizione per colpa di "Monsters" e in più mi prendi palesemente per il c*lo.
Non si fa così!
E ora passiamo a parlare del secondo tempo.
Abbiamo detto che nel primo tempo la costruzione dell'atmosfera da apocalisse e da film drammatico era perfetta a parte quel "insignificante" dettaglio di dove caspio sia Godzilla, ebbene nel secondo tempo abbiamo sempre un'ottima gestione del tono, ma manca sempre il fattore kaiju.
Per tutto il film Godzilla insegue un M.U.T.O.
E' una caccia, o almeno dovrebbe esserlo, ma il punto della questione è che le distruzioni sono accessorie e la maggior parte delle volte nemmeno causate dai kaiju.
"Ora camminerò emanando un impulso EMP e voi stupidi caccia cadrete contro i grattacieli, non mi devo nemmeno sforzare ad alzare una zampa per sfasciare un edificio".
Sono gli umani la maggior parte delle volte a fare più casini dei mostri e la cosa è strana.
Comunque vi state domandando se nel secondo tempo si veda effettivamente Godzilla?
Sì, si vede ma non così spesso.
Sembrava più importante mostrare il protagonista umano piuttosto del personaggio di cui la pellicola vanta il nome (ironia).
A proposito del protagonista umano, ossia il tenente Ford Brody (un nome più America F*ck Yeah! non c'era?) mi domando cosa faccia in questo film a parte camminare e svenire continuamente?
Farà due azioni eroiche di numero per poi svenire a ogni cosa drammatica gli capiti.
Abbandoniamo il terreno incerto della trama, perché senno potrei spoilerare qualcosa.
Già il fatto di avervi rilevato che c'è un altro kaiju oltre a Godzilla è una roba abbastanza spoiler e mi dispiace per questo.
Comunque parliamo un attimo della colonna sonora.
Anche qui citazioni, citazioni che però boh non ho capito il perché siano state inserite.
Sul serio Gareth?
"Also sprach Zarathustra" in versione remixata?
La colonna sonora di "Lo squalo" remixata?
Io ti prendo a schiaffi Gareth!
Arriviamo alla questione degli effetti speciali e ci inserisco dentro anche la questione della fotografia.
Allora, gli effetti speciali sono belli, Godzilla è realizzato in maniera perfetta e ha un design molto fedele all'originale, anche i M.U.T.O sono realizzati divinamente ma......
esatto un ma......... la fotografia è troppo scura.
La questione è molto semplice, io ho visto la pellicola in 2-D e di conseguenza non so come siano gli effetti in 3-D, ma vista l'estrema oscurità del film posso senza dubbio affermare che il 3-D è quello posticcio da post produzione.
Cosa vuol dire ciò?
Piccola premessa:
Per fare un film in 3-D ci sono due metodi conosciuti, o compri le cineprese adatte a girare in nativo il 3-D oppure usi un bel software in post produzione.
Se usi le cineprese è naturale che sia presente sul set un direttore della fotografia che sarà molto attento all'illuminazione delle varie scene, poiché il 3-D per sua natura scurisce di molto le pellicole.
Che cosa succede invece nel secondo caso?
Semplice, premi un pulsante, fai applica modifica e BAM ora hai il tuo film in 3-D senza nessuna cura per quanto riguarda la fotografia e l'illuminazione e di conseguenza hai una "magnifica" pellicola scura come il fondo del caffè.
Ah le magie della tecnologia!
E quindi ovviamente "Godzilla" è stato girato in 2-D e poi in post produzione hanno avuto la geniale idea di pastrocchiare con il software e quindi ora il film è nero.
No bianco e nero.
Ma grigio scuro e nero.
La colpa è di Gareth Edwards?
Molto probabilmente no, ma credo che uno schiaffo se lo meriti lo stesso, voi cosa dite?
Comunque per concludere.
"Godzilla" 2014 non è il peggior film della saga, a contendersi il titolo di peggiore pellicola sono ancora il "Gino" di Emmerich, "Gojira Minilla Gabara - All Kaiju daishingeki", "Godzilla - Furia di mostri" e "Godzilla - Ai confini della realtà", ma di certo non è il migliore e non possiamo nemmeno considerarlo mediocre.
A conti fatti questo "Godzilla" ha dei bei momenti, delle ottime intuizioni e delle belle idee per quanto riguarda raccontare con sguardo nuovo un personaggio già conosciuto.
Ma purtroppo la pellicola non solo è carente dal punto di vista contenutistico ma sopratutto è carente della componente kaiju eiga.
Capisco il voler dare un tono serioso, incentrando la storia sui personaggi umani, ma ricordiamo che questo prima di tutto deve essere un kaiju eiga, un monster movie.
Ma sopratutto dato che la Toho all'epoca della creazione di Godzilla, prese spunto dai monster movie americani come per esempio "Il risveglio del dinosauro", essendo questo un reboot americano mi aspettavo di vedere una commistione omogenea delle tematiche mescolando i topoi dei kaiju eiga con quelli dei monster movie made in USA.
Una commistione che non è avvenuta minimamente.
E per terminare il discorso, non si può fare un film su Godzilla mostrando per più tempo un'infiermierina il cui unico ruolo è quello della citazione al posto di mostrare Godzilla.
NON SI PUO'!
E chi dice il contrario, si merita uno schiaffo assieme a quel simpaticone di Gareth Edwards che ci ha preso in giro per tutto il film.
Ciao Mondo.
P.S.: Ovviamente non do schiaffi a nessuno, tranne che a Gareth Edwards lui se li merita tutti.
P.S. 2: Ovviamente il mio "ti prendo a schiaffi" deve essere considerato in senso umoristico, mi sembra una cosa alquanto ovvia, ma è sempre meglio sottolineare il fatto che non voglio veicolare un messaggio violento o che incita alla violenza.

4 commenti:

  1. Quella cosa dei mostri che si fronteggiano e poi un bel "il giorno dopo" nel cinema dove sono andato io l'hanno usata per metterci il "fine primo tempo"... per un attimo ho pensato che ne avessero tagliato un pezzo.
    Il Moro

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    1. Sì, anche da me c'è stato lo stacco per la fine del primo tempo, il mio "IL GIORNO DOPO" era per indicare proprio lo stacco netto temporale avvenuto nella storia e per rendere più semplice l'idea.

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  2. Premesso che ho speso 3 euro, l'ho trovato più che soddisfacente, pur condividendo molte delle tue osservazioni. Però... ecco, a me Monsters era davvero piaciuto, e non poco! :P

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    1. Anch'io ho speso 3 euro (grazie festa del cinema) e nonostante la mia opinione possa sembrare molto drastica e caustica, devo ammettere che alcune intuizioni e alcune idee di questo nuovo Godzilla mi sono piaciute.
      Ed è per questo che mi arrabbio ancora di più ripensando a come hanno sbagliato altre cose.
      Guarda, nutro un odio profondo per "Monsters" se vuoi qui nel blog c'è un articolo al riguardo della mia opinione e di cosa non mi è piaciuto di quel film.

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